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24/12/15

L’Ufo di Natale”, di Daniela Valente e Sandro Natalini, Coccole Book

Babbo Natale alienoLa vigilia di Natale, c’è chi aspetta che un vecchietto barbuto gli consegni a domicilio il regalo atteso tutto l’anno, e chi invece di essere rapito dagli alieni! Nella notte più magica dell’anno, tutto può succedere…


Quest’anno, ribaltiamo le convenzioni che accompagnano la letteratura per ragazzi a sfondo natalizio e occupiamoci di alieni!
Rosa confetto oppure verdi e pelosi, con le squame o fatti di schiuma, attraversano i cieli a bordo di veicoli velocissimi, alla ricerca di bambini curiosi ai quali regalare un’esperienza straordinaria. Quale dono più sorprendente che scoprire che nell’universo siamo tanti e ognuno è diverso?
L'Ufo di Natale, di Daniela Valente, illustrazioni di Sandro Natalini, Coccole Books 2014, 12€.
L’Ufo di Natale, di Daniela Valente, illustrazioni di Sandro Natalini, Coccole Books 2014, 12€.
L’Ufo di Natale, coloratissimo albo illustrato dal formato leggero e flessibile,  pubblicato daCoccole Books, contiene un racconto fiabesco da leggere insieme ai bambini a partire dai 4 anni.
Gli autori Daniela Valente e Sandro Natalini trasportano il piccolo protagonista Sandrino – e i lettori bambini  insieme a lui – lontano dai soliti paesaggi invernali, con alberi di Natale, festoni, calze appese ai caminetti, catapultandolo fra stelle e sgargianti pianeti. È un sogno che si avvera, quello di far festa insieme a “bambini” (se così possiamo chiamarli…) provenienti da altre galassie, pieni di entusiasmo e pronti a scambiarsi doni speciali.
Fra di loro c’è anche un giovane extraterrestre dall’aspetto familiare: si chiama Nicola, indossa un completo rosso, ha una lunga barba bianca… chi l’avrebbe mai detto!
Che il viaggio interstellare di Sandrino sia stato solo un bel sogno o al contrario un’autentica avventura, è compito dei lettori scoprirlo.
L'Ufo di Natale_interno
La cornice fantascientifica fa di L’Ufo di Natale una variante originale e spiritosa del classico racconto natalizo che, nel solco della tradizione, ribadisce l’importanza di fratellanza, amicizia e condivisione come autentici moventi della festa.
Le illustrazioni di Sandro Natalini sono garanzia di estro compositivo e invenzioni grafiche. Sebbene nessuna immagine interna batta la bellissima copertina, spiritosa e al tempo stesso raffinata, sono tante e piacevoli le trovate visive lungo le pagine. L’illustratore affianca ai consueti sfondi a collage, con combinazioni di elementi a due e tre dimensioni, fotografie e disegni, una galleria di personaggi buffi e espressivi, realizzati con tecniche grafiche digitali.
Wanted Aliens_TouchwareSi potrebbe dire che lo stile dell’autore sia stato influenzato dalla recente esperienza nel campo della creazione di app per bambini… tra l’altro proprio a tema alieno!
Forte della progettazioni di due divertenti libri “abbina e scombina”, C’era una volta e Il libro inventa-mostri , Sandro Natalini ha dato vita insieme agli sviluppatori di Touchware aWanted Aliens, app con la quale sbizzarrirsi in stravaganti identikit di extraterrestri fuorilegge.
I bambini hanno a disposizione sette immagini “segnaletiche” di altrettanti creature spaziali, ognuna delle quali divisa in quattro settori. Facendoli scorrere con il dito, ecco che teste, occhi, bocche e piedi si ricombinano e scombinano per creare nuovi personaggi simpatici e mostruosi. Le trasformazioni sono accompagnate da animazioni ed effetti sonori.
Il meccanismo di gioco, divertente e collaudato anche su carta, si traduce efficacemente in una applicazione spassosa. Mettetela in mano a bambini a partire dai 4 anni in su, per trascorre un Natale più alieno che più alieno non si può!
Wanted Aliens Ã¨ disponibile suAppStore per iPad e iPhone e su Google Play per dispositivi Android .

09/12/15

L'HACKER MCKINNON ENTRATO NEI FILES DELLA NASA, AFFERMA DI AVER INCONTRATO PROVE 'ALIENE'


Secodo Gary McKinnon, la NASA starebbe editando immagini di UFO prima di renderle disponibili al pubblico.

Foto dell'hacker Gary McKinnon
Chi non ha mai sentito, almeno una volta, il nome di Gary McKinnon? Diventato famoso per essersi introdotto anni fa nei database della NASA, ha combattuto per oltre 10 anni contro l’estradizione negli Stati Uniti per il crimine commesso.
Durante l'attacco informatico e l'accesso a materiale top-secret, l’hacker avrebbe individuato vari documenti in cui si parlava di “ufficiali non umani” e navi spaziali al di fuori del Pianeta. Il tutto iniziò nel 2000, quando Donna Hare, fece l’annuncio in cui affermava che la NASA modificasse foto di UFO digitalmente, prima di presentarle al pubblico. Questa faccenda spinse McKinnon a voler sapere di più, e ad introdursi in maniera illecita negli archivi NASA.

La grande cospirazione

Secondo alcuni, è la cospirazione delle cospirazioni, ovvero, il fatto che i governi, soprattutto quello degli Stati Uniti, stiano nascondendo la verità riguardo alla vita aliena. McKinnon voleva a tutti i costi vederci più chiaro, per questo motivo diede via al suo sofisticato attacco hacker, avvenuto dal computer della casa della zia della sua ragazza. Non è bastata però l’accusa ufficiale contro McKinnon: l’hacker infatti, non ha nessun file di backup di quello che dice aver incontrato e per questo viene messa in dubbio la sua credibilità. Per quanto riguarda il termine “non terrestri”, molti insistono che potrebbe trattarsi anche di enti della marina e non necessariamente di qualcosa che abbia a che fare con gli alieni.
La malattia di McKinnon
McKinnon però, dice di aver individuato moltissime immagini mentre aveva pieno controllo su un desktop remoto. Cercò di scaricare un’immagine ma, data la lentezza, riuscì solo ad ottenerne i 2/3. “Si vedeva l’emisfero di un pianeta, che suppongo fosse la terra, e un UFO sigariforme. Ho fatto uno screen-shot dello schermo, ma quando ho visto che qualcun altro dall’altra parte stava prendendo il controllo del mouse il collegamento è stato perso”, ha raccontato McKinnon. Che tutto ciò sia vero o no, non c’è dubbio che il governo degli Stati Uniti abbia intrapreso una seria azione legale contro l’hacker, al quale però è stata diagnosticata la sindrome di Asper, una forma di autismo che avrebbe potuto indurlo a commettere il suo crimine.

06/12/15

Noi umani, Alieni spediti in “rieducazione” sulla Terra













Le vacanze messicane viaggiano purtroppo verso la fine e con esse anche una serie di piacevoli letture. Tra le varie cose, mi ha incuriosito un articolo di Metro.co.uk (questo il link) nel quale viene riportata una tesi di tale Ellis Silver, pseudonimo di uno studioso che sostiene di dover usare un nickname per non rischiare di essere bersaglio di fanatici religiosi. Al di là della curiosa circostanza (forse un po’ esagerata, anche se magari avrà le sue ragioni), è interessante quello che dice. Ovvero, state a sentire qui: “Si ritiene che il genere umano sia la specie più sviluppata sul pianeta. Però sembriamo ben poco attrezzati a resistere all’ambiente della Terra: la luce del Sole ci dà fastidio e può anche crearci grossi problemi; non abbiamo una grande confidenza con molte categorie di cibo, soprattutto se si tratta di alimenti allo stato grezzo; abbiamo un sacco di malattie croniche, alcune delle quali perfino ridicole. In più tanti hanno la netta sensazione di non appartenere precisamente a questo tipo di environment, come se dovessero fronteggiare un disagio perpetuo.
 La mia conclusione, dunque, è che noi non siamo nati e sviluppati qui, ma che siamo cresciuti e ci siamo sviluppati in un pianeta diverso. Poi siamo stati trasferiti e trapiantati sulla Terra, come specie comunque sviluppata, perché denotiamo una tendenza alla violenza. La Terra, quindi, è pertanto la nostra prigione e sarà tale fino a quando non dimostreremo di aver imparato a comportarci bene (il che non pare una cosa imminente)”. Quindi: cerchiamo gli Alieni, ma in fondo gli Alieni siamo (anche) noi. O meglio: siamo la pecora nera del cosmo, schiaffata in una sorta di kinderheim da esseri migliori che, rispetto a noi, avrebbero una maggiore sintonia con gli equilibri dell’universo. Tesi interessante, che rettifica anche il concetto secondo cui saremmo il risultato del lavoro di ingegneri che ci hanno creato e portato qui (come racconta Ridley Scott in Prometheus): magari gli ingegneri ci hanno fatto veramente, ma da un’altra parte. Ed essendo cattivelli, ci hanno spedito altrove ad imparare le buone creanze… (che evidentemente non sono riusciti a inculcarci).

03/12/15

Messaggi alieni riportati dagli addotti “È in arrivo una grande rivoluzione”



Un mio paziente addotto che ho in cura presso il mio studio e che possiamo chiamare Franco, è sicuro che gli extraterrestri si manifesteranno pubblicamente molto presto. In verità non è l’unico a pensarlo: quasi tutti gli addotti che seguo provano da tempo una forte inquietudine interiore che, lentamente, si sta trasformando nella chiara sensazione che qualcosa stia per accadere e che “loro” (gli ET) stiano per arrivare.
Tutte queste cose che andiamo apprendendo, i piccoli pezzi del mosaico da ricostruire dovranno per forza avere un tempo ed uno spazio in cui evolversi e realizzarsi.
In altri termini, non parliamo di eventi che non accadranno mai o che avverranno in un tempo molto lontano ma di fatti – assodato che siano veri – che dovranno necessariamente avere luogo e, probabilmente, molto presto.Le sensazioni, le intuizioni, le premonizioni, poiché nascono nell’emisfero destro del cervello che è atemporale, non sono perfettamente databili, ma è pur vero che gli avvenimenti di cui veniamo a conoscenza per loro tramite, prima o poi accadranno.
Quindi si presuppone che le informazioni sul futuro dell’Umanità, trasmesse in questi anni dagli alieni tramite i loro contatti terrestri dovranno realizzarsi presto. Noi sappiamo che i rapiti sono persone preparate ad affrontare una situazione planetaria non molto piacevole, attraverso la quale, però, una parte dell’Umanità stessa potrà finalmente effettuare un salto di coscienza che permetterà di vivere in armonia con l’ambiente che ci circonda e con le energie spirituali a noi vicine. Questo rappresenta il panorama tratto dal lavoro da me svolto negli anni con gli addotti.
Il momento delle scelte è vicino
Ebbene, se ci guardiamo intorno o semplicemente scorriamo le pagine dei giornali, non vi sembra che ci troviamo già in una situazione spiacevole? Terremoti, uragani, disastri ambientali, guerre, violenze di ogni genere etc..etc… Tante bestialità che l’uomo continua a commettere non possono che farci pensare che abbiamo quasi raggiunto il fondo. Dunque perché non ammettere che forse, tra breve, accadrà un “qualcosa”? Qualcosa, che comunque sia porterà ad uno sconvolgimento positivo.
Credo che quello in cui stiamo vivendo potrebbe essere lo scenario adatto alla comparsa degli alieni ed il momento in cui gli addotti potrebbero svolgere il compito che è stato loro assegnato. 
Il discorso si complica, ma in un certo senso diviene più chiaro, se a tutto questo abbiniamo l’aspetto religioso che spesso emerge dai discorsi degli addotti: in quest’ottica, infatti, il grande mutamento, lo sconvolgimento, quel “qualcosa” a cui accennavo prima diviene il campo di battaglia finale dell’eterna lotta tra le forze del bene e le forze del male.
Parlo di scontro finale perché si tratta di un cerchio che si chiude dopo migliaia di anni. Ipotizzerei che gli eventi di cui saremo testimoni avranno una doppia valenza, sia fisica che metafisica, ovvero influiranno sulla materia ma, soprattutto, sullo spirito. Forse avremo bisogno proprio di una rivoluzione come questa per arrivare a conoscerci meglio e raggiungere una maggiore consapevolezza di cosa significhi scegliere il bene o scegliere il male.”
Fonte: http://Alienimistero.altervista.org

26/11/15

UFO: NASA AVREBBE SPENTO CAMERA IN DIRETTA MENTRE PASSA UN CURIOSO OGGETTO








Ufo: Nasa spegne telecamera mentre passa Ufo
Un curioso episodio si sarebbe verificato nello spazio nelle scorse ore. Numerosi ufologici di tutto il mondo accusano la Nasa di aver spento una telecamera della Stazione Spaziale Internazionale, mentre stata riprendendo il passaggio nello spazio di un curioso oggetto a forma di ciambella. Il fatto si sarebbe verificato solo pochi giorni dopo il celebre tweet dell'astronauta Scott Kelly, che aveva postato una foto in cui in alto a destra si vedeva uno strano oggetto. Nei giorni successivi era stato chiarito che l'ufo nell'immagine inviata da Kelly altro non era che il riflesso di una parte della stessa Stazione Spaziale. Bisogna comunque dire che questa soluzione non ha convinto proprio tutti gli ufologici, i complottisti sono rimasti molto diffidenti dinanzi alle parole della Nasa. 


Colpisce l'improvviso spegnimento della telecamera

Tra l'altro l'improvviso spegnimento della telecamera ad opera dell'Ente Spaziale Americano certamente finisce per convincere ancor di più gli ufologici che un complotto sia in atto e che la Nasa tenti di nascondere all'opinione pubblica mondiale la verità sulla presenza aliena nello spazio. Basti pensare che il noto ufologo Scott Waring, dopo aver visionato le ultime immagini di questo strano ufo a forma di ciambella con un buco intorno, ha dichiarato che gli alieni stanno monitorando e controllando le attività umane all'interno della Stazione Spaziale Internazionale. Questo insomma sarebbe secondo Waring il motivo dei continui avvistamenti attorno alla stessa Stazione.

Gli ufologi rimangono perplessi 

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Gli ufologi rimangono perplessi
L'Ufo a forma di ciambella, tra l'altro, era già apparso all'inizio del mese di novembre, sempre nei video della Nasa reperibili sul web, attorno alla stazione Spaziale Internazionale. I video in questione, facilmente reperibili su Youtube, mostrano uno strano oggetto aggirarsi intorno alla ISS. Nei giorni successivi al primo avvistamento dell'ufo a forma di 'Donuts', era stato detto dalla Nasa e dagli scettici, che questo altri non era che un riflesso sull'obiettivo. Questa ipotesi però non convince appieno la stragrande maggioranza degli ufologi, che rimangono perplessi di fronte a questa nuova apparizione. 

24/11/15

IL ROVER OPPORTUNITY FOTOGRAFA UNA CUPOLA SU MARTE?

Il paesaggio stupefacente della superficie di Marte ci potrebbe costringere a rivalutare tutte le idee che fin'ora abbiamo avuto su questo enigmatico pianeta. Eppure anche la sua geologia "insolita" sembra trovare una spiegazione unitaria, seppur avallata da sole ipotesi. Una delle ultime scoperte fatte in questi ultimi anni, è rappresentata da ciò che alcuni cacciatori di anomalie marziane reputano essere i resti di un'antica cupola erosa dalla sabbia e dai forti venti che imperversano costantemente su Marte.
Da anni si continua ad ipotizzare che sotto la desolata superficie di Marte si potrebbe nascondere un'intera civiltà strutturata in città sotterranee protette da cupole artificiali, all'interno delle quali le condizioni di vita sono sostenute al continuo flusso di aria condizionata e dal clima controllato artificialmente.
Queste città, sarebbero collegate tra loro attraverso una fitta rete di gallerie e sottopassaggi che si snodano nel sottosuolo del pianeta rosso.
Probabilmente uno di questi accessi per il mondo sotterraneo di Marte è rappresentato da questa strana cupola individuata recentemente grazie alle numerose foto scattate dai vari rover della NASA nel corso delle loro molteplici missioni. L'esistenza di cupole su Marte potrebbe rappresentare la prova che qualcuno, in un remoto passato le possa aver costruite intenzionalmente .
L'immagine che è stata scattata dal rover Opportunity della NASA ha fatto discutere gli ufologi i quali hanno confermato che la struttura non può essere considerata una formazione naturale per via della sua peculiare forma che si differenzia notevolmente dalle vicine rocce.
Se si osserva più da vicino la cupola, si può' notare delle piccole incavature che sembrano estendersi lungo l'intero perimetro della struttura.
Anche se la misteriosa cupola potrebbe essere solo un'altra formazione rocciosa, gli ufologi non sono affatto propensi a valutare questa spiegazione visto che essa si differenzia dal terreno circostante in modo evidente la cui insolita sagoma sembra risaltare dall'immagine catturata dal rover.
Non è escluso che la struttura possa far parte di un antico insediamento costruito dagli antichi abitanti di Marte. Gli ufologi affermano che tali elementi di prova non dovrebbero essere ignorati.
Tutto questo sembra ricordare il copione di un film di fantascienza se non fosse per il semplice fatto che su Marte sembra nascondersi veramente qualcosa di inquietante. La verità è là fuori e deve ancora essere scoperta.

23/11/15

UFO, ASTRONAUTA SCATTA FOTO A DISCO VOLANTE E LA POSTA SU TWITTER: I PARTICOLARI





L'immagine è stata scattata dalla Stazione Spaziale Internazionale e riguarda i cieli dell'India






Sono ormai incalcolabili gli avvistamenti di Ufo segnalati da persone comuni o addetti ai lavori, a partire dagli anni '50. Decennio in cui è iniziato a impazzare, nell'immaginario collettivo, l'interesse per esseri provenienti da altri pianeti. Gli stessi governi nazionali hanno cominciato a cavalcare l'onda, investendo sempre di più su ricerche aventi come obiettivo la maggiore conoscenza dell'Universo. Gli Stati Uniti, dopo essere andati sulla Luna (evento che ha però sempre alimentato anche scetticismi) puntano ad approdare presto anche su Marte.


 Per ora ci hanno mandato un robottino in grado di scattare foto e girare video, regalando immagini in grado di stuzzicare la curiosità popolare. Non a caso, il nome di questa sonda è proprioCuriosity. Con l'avvento dei Social le segnalazioni sono comunque aumentate a dismisura, con pubblicazioni di foto o video ormai divenute quotidiane. In genere vengono fin da subito bollate come bufale, opere di qualche buontempone in cerca di notorietà. Tuttavia, se la segnalazione proviene da un addetto ai lavori, allora le cose cambiano. Ecco cosa ha postato su Twitter l'astronauta Scott Kelly, scatenando l'interesse generale.

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Una navicella spaziale nei cieli dell'India

Scott Kelly è un'astronauta spaziale che opera presso la Stazione Spaziale Internazionale. Durante una consueta perlustrazione, ha rilevato qualcosa di insolito nei cieli dell'India: un oggetto avente la forma tipica di un disco volante. Il formato è infatti quello di una palla da rubgy e intorno è circondato da luci. Il corpo che sembra metallico ha una lunghezza di circa 25 metri e una larghezza di 150-200 metri. La stazione ha così scattato una foto all'oggetto volante, mentre Kelly l'ha postata su Twitter. Come riporta il New York Times, per gli appassionati del genere si tratta chiaramente di un Ufo. La Nasa, come sempre in questi casi, non commenta. Alimentando così la fantasia popolare, lasciata nel dubbio da decenni. Era un Ufo? Chissà. In attesa di risposte, che forse non arriveranno mai, saremo ben lieti di riportarvi altre segnalazioni.

22/11/15

UFO: PER L'ASTRONAUTA GUIDONI C'È VITA NELLO SPAZIO



Il primo astronauta italiano ad aver volato nello spazio con lo Shuttle sostiene la possibilità che nell'universo vi siano altre forme di vita.



Ufo: per astronauta Guidoni c'è vita nello spazio
Umberto Guidoni Ã¨ stato il primo astronauta italiano a salire su uno Shuttle. Questo è successo 19 anni fa e fu un vero e proprio evento per il nostro paese. L'astronauta è tornato a parlare delle sue esperienze in un convegno, che si è svolto a Palermo negli scorsi giorni. Egli in particolare si è soffermato a parlare di quanto potuto notare nella sua personale esperienza di esplorazione del cosmo. Le parole dell'astronauta italiano hanno molto colpito la platea venuta ad ascoltarlo. Una delle questioni che ha destato maggiori attenzioni da parte dei partecipanti è stata sicuramente quella relativa alla sua personale opinione circa l'esistenza di forme di vita diversa da quella umana. 

Guidoni crede alla possibilità di vita aliena, ma non agli ufo

Guidoni ha dichiarato di ritenere, con buona probabilità, possibile la presenza di altre forme di vita nell'universo. Basti pensare che appurata l'esistenza di miliardi di pianeti nell'universo, sono davvero alte le probabilità che esistano altri, che abbiano condizioni simili alle nostre e dunque adatte ad ospitare la vita. Insomma, anche un addetto ai lavori e fonte autorevole ritiene plausibile  una simile eventualità. Ovviamente questo in automatico non vuol dire credere agli Ufo. Infatti Guidoni da questo punto di vista mette le mani avanti affermando che  pur ammettendo l'esistenza di vita aliena non crede ai vari avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Fenomeno che ormai quasi quotidianamente caratterizza le cronache di tutti i paesi del mondo.      

Guidoni, improbabile un incontro tra civiltà a causa delle distanze

L'astronauta italiano ritiene molto difficile, viste le distanze siderali tra la Terra e gli altri ipotetici pianeti con condizioni ideali per ospitare la vita, un contatto tra diverse 'civiltà'. Ovviamente Umberto Guidoni ammette anche che qualora questo incontro in futuro dovesse avvenire per l'umanità sarebbe un qualcosa di epocale che finirebbe per sconvolgere completamente il modo stesso di concepire la vita. 

21/11/15

I primi 50 anni del CUN festeggiati a Roma


Il Centro Ufologico Nazionale compie mezzo secolo. E lo celebra con un convegno nella capitale


Mezzo secolo: un traguardo di tutto rispetto. A festeggiare i 50 anni di età- o meglio, di attività- è il CUN, il Centro Ufologico Nazionale. Un compleanno importante che sarà ricordato durante il IV Convegno Internazionale di Ufologia Città di Roma in programma tra pochissimo, sabato 21 novembre. Ma più che a spegnere le candeline, il meeting romano servirà per ribadire l’impegno nella ricerca e nell’analisi di questo fenomeno ancora tutto da chiarire.
 “Verso i 50 anni della nascita dell’ufologia in Italia: bilanci e prospettive dai pre-Ufo ad oggi” è il tema proposto dalla giornata che si svolgerà nella Sala Congressi di Villa Maria. Perché quando il CUN ha mosso i suoi primi passi, nel 1965 - e all’epoca la sigla stava per “Centro Unico Nazionale”- di strani oggetti nei cieli di mezzo mondo ne già erano comparsi. Certo, l’ Ufologia contemporanea ufficialmente inizia il 24 giugno 1947, con il pilota Kenneth Arnold e i 9 “flying saucers” ( letteralmente “piattini volanti”) che disse di aver avvistato, e l’acronimo UFO viene coniato nel 1952 dall’ Aeronautica militare degli Stati Uniti, ma in realtà esistono molte e varie testimonianze precedenti a quelle date. Anche in Italia.
Dopo un meticoloso lavoro di archivio,  il CUN presenterà al pubblico le più recenti analisi sui casi avvenuti dal 1900 al 1946, classificati non come UFO ma come “fenomeni non convenzionali”. Tra i più significativi, quello di Varapodio, in Calabria, registrato nell’inverno del 1900 (di fatto il primo della lista) quando un uomo raccontò di aver visto "un'enorme stella con la coda" scendere fino davanti a lui; oppure il caso di un presunto Incontro Ravvicinato del Terzo Tipo avvenuto a Montebenichi, vicino ad Arezzo,  nell’ agosto 1930.
Ma il convegno di Roma sarà anche l’occasione per fare un primo bilancio degli avvistamenti italiani da oltre un secolo a questa parte: si tratta di ben  12.422 casi, suddivisi in 8.848 avvistamenti a quote oltre i 150 metri; 1.453 avvistamenti a basse quote (sotto i 150 metri); 376 casi di UFO a terra; 369 casi di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo; 93 casi di UFO segnalati sulla superficie dell’acqua; 40 di USO avvistati sotto il livello dell’acqua e più di 1.243 casi inseriti in altre categorie più ristrette.
Gli UFO sembrano dunque aver spesso fatto capolino dalle nostre parti. Il lavoro statistico operato dal CUN ed aggiornato ai primi sei mesi del 2015 permette anche di capire quali sono le zone più calde, quelle a massima densità di segnalazioni, suddivise in regioni e province. Ebbene, in cima alla classifica c’è la Toscana (1964 avvistamenti), seguita da Lombardia (1202 avvistamenti), Emilia Romagna e Sicilia (rispettivamente con 993 e 953 casi catalogati dal 1900 ad oggi). Le città più “visitate” sono invece Roma (138 avvistamenti), Milano (101) e Firenze (94).
In quanto a numeri e a capillare lavoro d’archivio non scherza neppure l’ospite internazionale, ovvero Gary Heseltine. Per 24 anni investigatore della British Transport Police, da quando è in pensione si dedica alla raccolta di tutti i casi UFO che abbiano avuto come testimoni e protagonisti esponenti delle forze dell’ordine di Sua Maestà.
Nel 2002 ha così fondato il PRUFOS, il primo database che raccoglie le segnalazioni di Oggetti Volanti Non Identificati da parte di poliziotti della Gran Bretagna, in servizio e fuori servizio. In questi anni Heseltine ha catalogato oltre 425 casi che dal 1901 ad oggi hanno coinvolto più di 900  agenti. Su quelli più recenti, ha indagato di persona ascoltando i testimoni, come per il noto “Incidente di Rendlesham Forest”.
Al convegno il presidente del CUN, Vladimiro Bibolotti,  e il segretario Roberto Pinotti consegneranno il Premio giornalistico nazionale “J. Allen Hynek” - dedicato alla figura dell’astronomo che lavorò al Blue Book Project, considerato il padre della moderna ufologia- a professionisti del mondo dell’informazione che più si sono distinti nell’attività di ricerca e di divulgazione in questo ambito.
I riconoscimenti, quest’anno, saranno consegnati a Niccolò Carradoci (Vice), Stefania Marignetti (Adnkronos), Gabriele Moroni (Il Giorno) per i loro articoli e a Rino Di Stefano per il libro-inchiesta su Pierfortunato Zanfretta.  Il Premio è stato assegnato anche a me, per il meeting “Figli delle Stelle” dello scorso settembre: un grazie di cuore.
Dunque, appuntamento a Roma, al convegno-evento del CUN. “Non lo abbiamo concepito per convincere gli scettici che c’è qualcosa là fuori, tanto meno per sottolineare che bisogna credere che qualcosa ci sia”, spiega Roberto Pinotti. “D’altra parte, l’ufologia non è mai stata un atto di fede, ma un percorso rigoroso di indagine e di studio. Sarà un momento di incontro, di confronto e di bilanci.” Bilanci non definitivi, comunque.
 “Il mondo non si ferma e non ci fermiamo neanche noi. Spente le doverose candeline, continueremo  a studiare e a farci domande per tutti i prossimi cinquanta anni a venire- aggiunge il presidente Vladimiro Bibolotti. “Dalla prima assemblea di Torino nel settembre 1965, di strada indubbiamente ne è stata fatta, ma quella da percorrere è ancora molta. Roma 2015 è una tappa di questo cammino, impegnativo e certamente intenso, ma pure entusiasmante.”

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