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19/04/19

Il mistero delle 24 bare nere - scoperte vicino alle Piramidi di Giza in Egitto! "La Tecnologia attuale impossibile da tagliare con precisione"

Si ritiene che le tombe fossero i luoghi di sepoltura dei tori Apis, adorati come divinità nell'antico Egitto.
Pesano più di 100 tonnellate, sono in granito massiccio di Assuan e sono progettati con precisione per tolleranze che sarebbero considerate notevoli anche oggi. 
 tombe fossero i luoghi di sepoltura dei tori Apis, adorati come divinità nell'antico Egitto.
Allora, come hanno fatto gli antichi egizi a costruire e mettere in pratica le 24 strane e sinistre bare scoperte sepolte in un sistema di grotte sul fianco della collina, 12 miglia a sud della Grande Piramide di Giza

18/03/15

SCOPERTI I PICCOLI SARCOFAGI DEI ‘GUERRIERI DELLE NUBI’ FANCIULLI




Un gruppo di archeologi impegnato nella regione di Amazonas in Perù ha portato alla luce 35 sarcofagi appartenenti alla cultura Chachapoyas. Data la dimensione ridotta dei feretri, i ricercatori pensano che si tratti di un cimitero per bambini. Inoltre, il luogo della sepoltura è rivolto verso ovest, fatto molto insolito per i cimiteri Chachapoyas.


La cultura Chachapoyas, detta anche Guerrieri delle Nubi, fu una potente e misteriosa civiltà che fiorì nel 800 d.C. Circa, fino a poco prima della conquista spagnola del Nuovo Mondo, quando furono conquistati e inglobati nell’impero Inca.
Essi occuparono la zona andina presso le foreste nebbiose della regione di Amazonas del Perù odierno, diventando noti per i loro incredibili sarcofagi chiamati purunmachu.
I sarcofagi venivano realizzati con l’argilla e poi decorati con cura, dipingendone i volti e i corpi. Infine, venivano allineati sul bordo della scogliera come sentinelle a guardia dei morti.
Ora, come riporta Rachel Chase su peruthisweek.com, gli archeologi hanno fatto una scoperta rara, individuando 35 nuovi sarcofagi appartenenti ai Guerrieri delle Nuvole. Tuttavia, i reperti presentano una caratteristica unica, in quanto misurano solo 70 centimetri di altezza, fattore che ha portato i ricercatori a ritenere che all’interno vi si trovino corpi di bambini e che questo insieme di purunmachus sia un cimitero esclusivamente per coloro che sono morti in giovane età.
La scoperta è stata fatta nel mese di luglio del 2013 con l’ausilio di una fotocamera supportata con uno zoom particolarmente potente. Ma solo nel mese di settembre i ricercatori sono stati in grado di raggiungere il sito per confermare il ritrovamento.
Arrivati sul posto, gli archeologi hanno scoperto un’altra caratteristica unica in quanto i sarcofagi sono stati orientati tutti verso ovest, fatto insolito per i cimiteri Chachapoyas. Ad oggi, comunque, i sarcofagi non sono stati ancora aperti.
“A ragione della grandezza del reperto, abbiamo a che fare con una scoperta che è unica al mondo e che deve essere protetta e integrata nel circuito turistico”, ha detto Manul López Cabañas del Ministero regionale di Commercio Estero e del Turismo.

Gli affascinanti Purunmachus

I primi purunmachus sono stati scoperti nel 1928, quando un forte terremoto scosse la valle di Utcubamba in Perù, facendo precipitare da una delle colline che circondano la valle un’enigmatica statua di argilla alta circa 2 metri e con la mascella quadrata.
Presto gi archeologi si resero conto di trovarsi di fronte ad una scoperta estremamente rara, in quanto la statua era in realtà un sarcofago, nel cui interno vi erano i resti di un individuo avvolto accuratamente in un telo. La datazione al radiocarbonio ha poi rivelato che il corpo risaliva intorno al 1470 a.C., epoca in cui il popolo Chachapoya venne travolto dagli Inca.
Secondo Adriana von Hagen, che ha condotto uno studio approfondito sui purunmachus, i sarcofagi venivano primariamente eretti lungo un muro circolare basso posto su una sporgenza rocciosa. Poi, il corpo de defunto veniva avvolto nel tessuto e inserito nel contenitore.
Infine, il sarcofago veniva verniciato di bianco e decorato con collane, pettorali e piume. Il viso e i genitali venivano colorati con i toni del giallo e del rosso. Nel sito di Carajia, le punte coniche dei purunmachus sono completate con un teschio umano posto sulla parte superiore.
Diversi siti di sepoltura sono impreziositi da pittogrammi che rappresentano scene di pastorizia o di caccia, affiancate da figure umane con raggi provenienti dalle loro teste, probabilmente acconciature piumate.
Dopo la scoperta dei primi purunmachus, gli archeologi ne hanno rinvenute diverse centinaia, ma tutti risultavano danneggiati o manomessi. Con la scomparsa della cultura Chachapoya i sarcofagi non furono più ritenuti sacri e quindi la maggior parte di essi furono profanati e distrutti dai saccheggiatori in cerca di eventuali ricchezze che potevano trovarsi all’interno.

Gli enigmatici Chachapoyas

Il territorio dei misteriosi Chachapoyas si trovava nelle regioni settentrionali delle Ande, nel Perù attuale. Il centro di questacultura precolombiana era presso il bacino del fiume Utcubamba.
I ritrovamenti archeologici suggeriscono che i Chachapoyas si stabilirono nella regione a partire dal 200 d.C., prosperando fino a poco prima dell’arrivo degli spagnoli nel 16° secolo, quando l’Impero Inca conquistarono i loro territori, portando alla graduale cancellazione della loro cultura e delle loro tradizioni.
Tuttavia, la loro incorporazione nell’Impero Inca non fu facile in quanto opposero una resistenza costante contro le loro truppe.
Le poche notizie relative a questa enigmatica cultura provengono dagli Inca stessi e dalle cronache dei Conquistadores. La descrizione più curiosa dei membri del popolo Chachapoya ci è data dal cronista e storico spagnolo Pedro Cieza de León (c.1520 – 1554) il quale scrive che si tratta delle “più bianche e più belle persone che abbia visto nelle Indie…”. Diversi altri indizi indicano che i Chachapoyas avessero la pelle di colore più ‘chiaro’ rispetto agli altri nativi della regione, il che rende più enigmatica l’origine di questo popolo.
Altre informazioni provengono dagli indizi archeologici di rovine, vasellame, tombe e altri manufatti. Il sito più noto è la fortezza di Kuelap, un imponente complesso che si trova nei pressi della città di Chachapoyas, nel nord del Perù. I sarcofagi purunmachus rimangono la memoria e l’eredità di quella che una volta era una fiorente cultura delle Ande.

Aperto sarcofago con mummia di 2.500 anni fa: corpo perfettamente conservato [FOTO]


Si chiama Minirdis ed e’ un ragazzino egiziano di 14 anni. Il suo corpo e’ stato perfettamente conservato in un sarcofago per 2.500 anni, ma ora gli scienziati hanno deciso di aprire la tomba per esporla in una mostra intitolata: ‘Mummies: images of the afterlife’ che si terra’ al museo di storia naturale di Los Angeles nel settembre del prossimo settembre; poi viaggera’ per il museo di Denver nell’autunno del 2016.


Il sarcofago con la mummia di Minirdis, figlio di un potente sacerdote, si trova nel museo di Chicago dal 1920 quando l’istituto lo ebbe in dono dalla Chicago Historical Society. Fa parte della collezione del museo con altre 30 mummie complete dall’Egitto. “C’e’ sempre un rischio di danno”, ha detto uno degli scienziati, J.P. Brown. Una tac aveva consentito agli studiosi di dare un’occhiata dentro il sarcofago prima dell’apertura e i raggi hanno mostrato che i piedi erano staccati dal corpo e parte della maschera che copriva il viso era danneggiata. Gli scienziati sono gia’ all’opera per riparare i danni prima che il sarcofago venga trasferito a Los Angeles.

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